Dentro ogni fondo scegli un comparto, cioè come vengono investiti i soldi. La COVIP li divide in cinque categorie, dalla più prudente alla più dinamica:
- garantito: restituisce almeno il capitale versato, o un rendimento minimo, nei casi previsti dal regolamento;
- obbligazionario puro: solo obbligazioni;
- obbligazionario misto: soprattutto obbligazioni, con una piccola parte in azioni;
- bilanciato: un mix, circa il 40% in azioni nel comparto tipico;
- azionario: in prevalenza azioni, oltre l’80% nel comparto tipico.
Conta il tempo che manca
Più azioni vuol dire oscillazioni più ampie. Con trent’anni davanti, un calo ha tempo per essere recuperato; con tre, molto meno. Per questo molti fondi offrono percorsi life cycle, che spostano i soldi verso comparti più prudenti man mano che la pensione si avvicina. Dal 1° luglio 2026 sono la destinazione di chi viene iscritto in automatico.
Anche la prudenza ha un costo
Negli ultimi dieci anni i comparti azionari hanno reso in media più dei garantiti, con più alti e bassi lungo la strada. Su orizzonti lunghi, un comparto molto prudente può voler dire arrivare alla pensione con meno di quanto serve.
Il comparto si può cambiare, di solito dopo almeno un anno di permanenza.