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    Mini-guida 7 di 10

    Deduzioni e contributo del datore di lavoro

    di Matteo Todeschi

    Due meccanismi fanno crescere un fondo pensione più di quanto versi di tasca tua.

    Il contributo del datore di lavoro

    Se sei dipendente e aderisci al fondo previsto dal tuo contratto collettivo, versando almeno la quota minima a tuo carico, il datore di lavoro aggiunge un suo contributo: una percentuale della retribuzione fissata dal contratto. Se non aderisci, o scegli un fondo diverso, di norma non lo ricevi.

    La deduzione dei contributi

    I contributi versati al fondo, compresi quelli del datore, si sottraggono dal reddito su cui paghi l’IRPEF, fino a 5.300 € l’anno dal 2026. Il TFR versato al fondo non rientra nel limite.

    Il risparmio dipende dalla tua aliquota. Con un’aliquota IRPEF del 33%, 1.000 € versati riducono l’imposta di 330 €, più le addizionali regionali e comunali.

    Chi ha iniziato a lavorare dal 2007 può recuperare in parte, dal sesto anno di iscrizione, la deduzione non usata nei primi cinque: fino a 2.650 € l’anno in più.

    Il rovescio

    Le tasse risparmiate oggi non spariscono del tutto: una parte si paga quando ritiri i soldi, con aliquote agevolate. È il tema della prossima guida.

    Prossima mini-guida del percorso

    1. Le tasse sul fondo pensioneQuanto si paga quando versi, mentre investi e quando ritiri, rispetto a un investimento normale.