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    Mini-guida 4 di 10

    Fondi negoziali, aperti e PIP

    di Matteo Todeschi

    In Italia ci sono tre famiglie principali di fondi pensione.

    Fondi negoziali

    Nascono dai contratti collettivi, fra sindacati e associazioni dei datori di lavoro, per un settore, un’azienda o un territorio: per esempio Cometa per i metalmeccanici. Sono riservati ai lavoratori di quel contratto e non hanno scopo di lucro. Di solito è qui che arriva il contributo del datore di lavoro.

    Fondi aperti

    Li istituiscono banche, assicurazioni, SGR e SIM. Può aderire chiunque, da solo o tramite un accordo aziendale: dipendenti, autonomi, liberi professionisti.

    PIP

    I piani individuali pensionistici sono polizze vita con finalità previdenziale, offerte dalle compagnie di assicurazione. Si aderisce solo individualmente.

    Cosa cambia nei costi

    L’ISC, l’indicatore sintetico dei costi, dice di quanto i costi riducono ogni anno il rendimento. Nei dati COVIP 2025, l’ISC a 10 anni del comparto mediano è:

    Dentro ogni famiglia ci sono comparti più e meno cari, e il costo si legge insieme a rendimento e rischio. Esistono anche i fondi preesistenti, nati prima del 1993 per singole aziende o categorie: su questo sito non ci sono.

    Per approfondireFondi negoziali, fondi aperti e PIP: le differenze ›

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    1. I comparti e il rischio in base all'etàGarantito, obbligazionario, bilanciato, azionario. Cosa cambia e perché conta quanti anni mancano alla pensione.